Frattura della Clavicola trattamento chirurgico

Trattamento delle fratture di clavicola

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Trattamento chirurgico delle fratture di clavicola

Le fratture della clavicola sono una lesione piuttosto frequente nei bambini e negli atleti, ma anche espressione di eventi traumatici come una caduta dalla bicicletta o un incidente stradale.

Queste fratture possono essere causate da un colpo diretto o da una caduta rovinosa, dove l’energia dell'impatto viene trasmessa lungo il braccio direttamente sulla clavicola causandone la frattura. Sebbene una parte delle fratture della clavicola possa guarire con una gestione non chirurgica mediante l'uso di un semplice tutore per la spalla mantenuto per circa 30 giorni, le fratture scomposte in diversi frammenti spesso necessitano del trattamento chirurgico per ripristinare la corretta lunghezza e posizione alla clavicola stessa.

La frattura della clavicola in fase acuta è essere molto dolorosa e può rendere impossibili i movimenti del braccio che deve essere medialmente immobilizzato.

Mediante l’esame radiografico il medico individua le caratteristiche della frattura valutandone la gravità. In alcuni casi, in cui si sospettino ulteriori lesioni, potrebbe rendersi necessaria una Tomografia Computerizzata (TC) per avere maggiori dettagli di ordine morfologico.

La chirurgia consiste tipicamente nel rimettere in posizione i frammenti ossei e impedire che si spostino fino a quando non siano guariti (sintesi).

La procedura più usata per trattare le fratture della clavicola comporta l’utilizzo di placche e viti a stabilità angolare. Durante la procedura, i frammenti ossei vengono prima riposizionati (ridotti) nel loro normale allineamento, quindi vengono fissati con una placca metallica adagiata sull’osso e bloccata con delle viti.
Le placche e le viti non necessitano obbligatoriamente di essere rimosse dopo la guarigione dell'osso, a meno che non causino dolore o fastidio.

Riabilitazione

Esercizi specifici aiutano il paziente a ripristinare il movimento e a rafforzare la spalla. È molto importante che la collaborazione del chirurgo ortopedico con il fisioterapista prosegua fino al recupero della funzione.
La maggior parte dei pazienti riprende le normali attività entro 3 mesi dall’infortunio. Una volta che la frattura è completamente guarita, si potrà tranquillamente tornare alle attività sportive e/o lavorative che coinvolgono la spalla operata.